martedì 22 giugno 2010

IL MONDO PERFETTO



IO, caos umano, nebulosa di confusi elementi, mi muovo tra mondi finiti – popoli dalle leggi complete, i cui pensieri sono classificati, i sogni organizzati, le visioni elencate nei registri. Perfino le loro virtù sono misurate e le colpe pesate.

Mangiare, bere, dormire, coprire le proprie nudità, ed essere stanchi nel tempo dovuto.

Lavorare, giocare, cantare, danzare e poi giacere immobili quando l’orologio batte l’ora.

Pensare questo, credere quello. E poi cessare di pensare e credere quando una certa stella sorge all’orizzonte.
Elogiare con prudenza, biasimare con cautela.
Amare secondo un ordine stabilito.
Derubare il prossimo con un sorriso.

Distruggere un’anima con una parola.
Bruciare un corpo con un respiro.

Adorare gli dèi convenientemente.
Gabbare i diavoli astutamente.


Poi dimenticare tutto, come se la memoria fosse morta.


Ma perché Dio io mi trovo qui: Io, verde seme di passione inesausta, tempesta folle che non vola né a oriente né ad occidente, frammento sconvolto di un pianeta arso?

Perché sono qui, o Dio delle anime perdute, tu che sei perduto tra gli dèi?

2 commenti:

Roberto Milani ha detto...

Quante verità!!!

MARLA LOMBARDO ha detto...

Tristi e amare verità che popolano indecentemente la mia esistenza...