venerdì 12 novembre 2010

L'Eternità era in quel momento


ESISTENZE

Sfiorato da un vento caldo.

Coperto da un cielo rosso e frammentato dal suono della tua voce.

Ascolto il nulla intorno a me.

Solo briciole del tuo soffice respiro.

Sento, odori, sapori, colori, che non riesco a modellare per renderli
simili a te.

Così che ti percepisco, solo.

Così che non esisto e non posso farti esistere.

Per questo posso amarti.

(Per l'ispirazione: G. Franzò)

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